La nostra Parrocchia


  • La storia Antica

  • La Chiesa di Maria SS. di Costantinopoli fu costruita nei primi anni del secolo XVII e completata nel 1614, con le offerte degli abitanti del luogo. Era amministrata ogni anno da tre laici diversi scelti fra gli abitanti della zona e detti maestri. Fu eretta a Parrocchia da Mons. Agnello Giuseppe D'Auria nel 1857, staccandola dalla Parrocchia di S. Michele Arcangelo. Per la sua erezione a Parrocchia, il Vescovo, Mons. D'Auria, compì alcuni atti ufficiali per liberare totalmente l'amministrazione della Chiesa, ormai parrocchiale, da ogni autorità laicale e stabilì che il Parroco della nuova Parrocchia, il 29 settembre di ogni anno, offrisse un cero di una libbra in segno di stima ed ossequio al Parroco di S. Michele Arcangelo da cui è smembrato il territorio parrocchiale. La struttura della Chiesa Parrocchiale fu rimaneggiata nel tempo e pur conservando il suo stile seicentesco presenta oggi l'aspetto datogli dai grandi lavori di abbellimento fatti lungo il XVIII sec., stucchi, decorazioni, altari marmorei, capitelli. Altri abbellimenti sono stati aggiunti nel XIX sec. e nella prima metà del XX, in particolare nelle esedre laterali e con l'acquisto di statue, negli affreschi del soffitto, realizzati nel 1969 su affreschi precedenti, e con l'acquisto dell'organo negli anni '50 del XX sec. La cantoria conserva la balconata del XVIII sec., dello stesso stile del pulpito, purtroppo scomparso nei restauri del 1973, in cui furono eliminati gli altari laterali e staccata la mensa dall'altare maggiore per la celebrazione Eucaristica rivolta al popolo. Gli ultimi restauri sono stati effettuati nel 1996 e nel 1998-99 dove, oltre al recupero di opere antiche, sono stati aggiunti, in particolare nella Cappella della Riconciliazione, nuove opere d'arte, segno di una continua vitalità culturale nell'ambito parrocchiale. Nell'entrare in Chiesa, il colpo d'occhio porta immediatamente alla bellezza della pala d'altare, tela di Scuola Senese del XVIII sec: Maria SS. di Costantinopoli che miracolosamente salva Costantinopoli dall'incendio. La Vergine dal volto delicato e gentile che mostra teneramente, tra le braccia, la dolcezza di Gesù Bambino, è circondata da Angeli e con le nuvole che gli fanno da trono. L'intero quadro presenta un contrasto di colori, tra i toni cupi della tragedia e la luminosità della Vergine col Bambino, come segno di soccorso e protezione alla città in pericolo. Gli angeli intorno comprimono le nuvole e fanno scendere la pioggia sulla città in fiamme. Il soccorso premuroso e la salvezza che la Vergine Madre attraverso il Divin Figlio hanno donato alla città nel pericolo e nella distruzione, sono l'immagine che la Madre di Dio e Madre nostra non abbandonerà mai chi, ricorrendo alla sua protezione, implorando il suo aiuto, e chiedendo la sua intercessione, si affida a lei con fiducia.
    Vi sono inoltre, due statue di Maria SS. di Costantinopoli, una realizzata tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX sec. ed un'altra, conservata nel salone parrocchiale, del XX sec. Da ammirare ancora la veneratissima statua lignea di S. Pasquale Baylon, di pregievole fattura, del XVIII sec. e, nello studio del Parroco, una piccola statua lignea di fattura artigianale, sempre del XVIII sec., che il popolo ha denominato S. Pascariello. Restando nella chiesa si possono ammirare, l'altare maggiore in marmo del XVIII sec., con il pregevole tabernacolo con porta in argento decorata, e in alto, al di sopra della tela della Madonna, il tondo affrescato raffigurante il Padre Eterno; e le statue, del Sacro Cuore di Gesù del 1916, di S. Giuseppe, S. Antonio da Padova e S. Rita da Cascia, del XX sec. Bella la cupola, sul presbiterio, con al centro la colomba dello Spirito Santo e attorniata da Angeli con scritte inneggianti la SS. Eucaristia, e ai quattro angoli gli Evangelisti. Il Fonte Battesimale marmoreo è del XX sec.
    Spostandosi nella Cappella della Riconciliazione, realizzata alla fine del 1998, si ammira l'Altare delle Reliquie, un altare in legno del XIX sec. che dopo il recupero del 1998 è divenuto teca di numerose reliquie di santi. La pala d'altare è costituita da una pregevole tela del 1998 dipinta da Antonio Saulle di Nocera Inferiore, raffigurante S. Prisco, Patrono della Diocesi, che con il bel pavimento in maioliche dello stesso anno, raffigurante il Ritorno del figliuol prodigo, prodotto e realizzato a Nocera Superiore da Pasquale Schiavo, sono esempio di come l'arte contemporanea con le sue caratteristiche proprie e i suoi tipici tratti figurativi assolutamente diversi dalla pittura passata, continuano a raccontare la fede con le immagini dell'arte. In Chiesa con la stessa idea si è voluto commemorare il Grande Giubileo del 2000, in cui la Chiesa Parrocchiale di Maria SS. di Costantinopoli è stata Chiesa per l'Adorazione Eucaristica negli itinerari giubilari in Diocesi, per tutto l'anno giubilare. Invece di una consueta lapide, si è posta, sulla parte sinistra della Chiesa, una bella tela, dipinta da Marianna Carbone di Striano nel 2001 raffigurante l'evento. Ancora nella Cappella della Riconciliazione, la scena della Crocifissione: la statue della Madonna Addolorata e S. Giovanni Evangelista, con il Crocifisso, del sec XIX, immerso un un dipinto murale di Antonio Saulle del 1999, ed inoltre le statue di Sant'Agnello e Santa Lucia. Entrando nello studio del parroco si possono ammirare oltre alla statua di San Pascariello, la Statua della Madonna del Carmine del 19.., e un tronetto in legno pregiato con una tela della Madonna di Materdomini. Nella Sacrestia sono custodite le statue dell'Ecce Homo, opera in cartapesta del XVIII sec, dell'Immacolata Concezione del XIX sec. e le statuette settecentesche di Gesù Bambino e Gesù Risorto. La statua di Gesù Morto è del 2002. In Chiesa sono custodite pregevoli arredi sacri del XVII, XVIII e XIX sec., oltre all'arricchimento di nuovi arredi dal 1998 ad oggi, tra cui un bellissimo portalampade in ghisa scolpito, raffigurante Il Cenacolo di Leonardo Da Vinci, prodotto e realizzato in Saarland e proveniente da Saarbruken, Germania.


  • La vita Attuale

  • La Parrocchia di Maria SS. di Costantinopoli conta 7000 abitanti, ubicata nel cuore commerciale del Comune di Nocera Superiore (23.000 ab.), Diocesi di Nocera Inferiore - Sarno.
    Il suo territorio parrocchiale accoglie il quartiere più popoloso della città, Pecorari, centro urbano e commerciale; in esso è ubicata la Chiesa Parrocchiale. Tra i quartieri della Parrocchia vi si trovano interessanti aree storiche e testimonianze monumentali del glorioso passato nocerino. La Parrocchia abbraccia anche vaste aree agricole e montane, come anche insediamenti industriali lungo Via Indipendenza e la Via Nazionale a Camerelle. Questo composizione del territorio dà alla Comunità Parrocchiale una ricchezza di interessi, in quanto nel tessuto vitale, agricoltura, commercio, servizi, industria, cultura e turismo si integrano continuamente.
    Nel territorio Parrocchiale vi si trova una Cappella gentilizia dedicata a S. Antonio da Padova, sulla Via Nazionale Camerelle, aperta al culto la domenica e nei giorni festivi.
    In Parrocchia insieme al cammino della Catechesi per la vita Cristiana che coinvolge tutte la fascie di età, dai bambini agli adulti, e, integrandosi in essi, ai cammini di catechesi specifica per la preparazione all'accoglienza dei Sacramenti, vi è l'Azione Cattolica Italiana, che per la sua dedizione stabile alla Chiesa e la sua collocazione all'interno della Parrocchia, la rendono un'autentica scuola di vocazioni e di santità. La Preghiera, lo studio, l'azione e il sacrificio che sempre hanno contraddistinto l'Azione Cattolica, fanno di essa un vivo ed efficace ambito di formazione, servizio e costruzione dell'unità parrocchiale per l'intera comunità, garantendo presenze qualificate per il mondo e per la Chiesa. La nostra Comunità Parrocchiale si arricchisce inoltre della spiritualità dell'Associazione Missionaria Maria Immacolata - Movimento Giovanile Costruire, ispirati agli Oblati di Maria Immacolata, fondati da S. Eugenio di Mezenod (1782 - 1861). Essi condividono il carisma del fondatore, "evangelizzare i poveri", con un cammino di formazione umana e cristiana che orienta ad una scelta di vita Cristiana e ad un impegno ecclesiale. Per i fanciulli e i ragazzi dai 6 ai 14 anni, i catechisti con l'A.C.R. hanno elaborato un cammino comune denominato "Progetto unico" in cui i ragazzi vivono un itinerario catecumenale dove la catechesi assume i caratteri dell'ecclesialità, dell'accoglienza e dell'esperienzialità. Tale cammino però pone l'attenzione all'educazione alla scelta, in tal modo la scelta associativa, che differisce da un cammino catechetico di base, non si confondono annullandosi, ma si valorizzano l'un l'altro nell'unico obiettivo dell'evangelizzazione e dell'educazione alla catechesi per la vita Cristiana. Altresì per i cammini giovanissimi e giovani di A. C., che essendo cammini stabili per la vita Cristiana, arricchiti da una scelta associativa, ecclesiale ed esistenziale, hanno tutte le caratteristiche per l'adeguata preparazione ai Sacramenti quali presenza della Salvezza di Cristo, doni dello Spirito e grazie che alimentano la vita Cristiana.
    Corso Biblico e Lectio Divina per i vari gruppi sono il supporto essenziale per approfondire la Parola: via da percorrere per un autentico cammino di vita.
    La Liturgia è il cuore pulsante dove, nella preghiera, nella Liturgia delle Ore, Rosario e incontri di preghiera tra i gruppi, e in particolare nell'Eucaristia, sostegno vivo e forza del cammino, la comunità si ritrova nella sua unità e specificità di Cristiani. Il servizio Liturgico dei Ministranti, dei lettori e del coro qualificano la tensione liturgica verso un'attenzione e una partecipazione che trasforma l'assemblea in comunità orante ed espressione del servizio quotidiano offerto a Dio.
    Nel periodo Natalizio intorno alle sentitissime Celebrazioni Liturgiche, varie attività sono promosse dai gruppi e dai fedeli al fine di rafforzare la comunione parrocchiale alla luce dell'Incarnazione del Figlio di Dio. Particolare cura è data all'allestimento dei Presepi. Molto sentito è il Triduo Pasquale, con il grande impegno con cui si prepara l'Altare della Reposizione il Giovedì Santo e la Sacra Rappresentazione della Via Crucis con la Processione di Gesù morto e l'Addolorata il Venerdì Santo, tradizione che supera i 110 anni.
    Nel mese di giugno oltre alla Processione del Corpus Domini vissuta con tutte le Parrocchie della città, si svolge la Festa di S. Antonio da Padova, legata alla Cappella di Via Nazionale a Camerelle, con sentite celebrazioni liturgiche e la tradizionale sagra.
    L'estate inoltre è scandita da ritiri, campi scuola e pellegrinaggi per gruppi ed età, sia al livello parrocchiale che insieme alle altre parrocchie della Forania di Nocera Superiore - Roccapiemonte, e sia Diocesane, nella consapevolezza che nella diocesanità si esprime in pienezza la dimensione dell'ecclesialità locale, della quale la parrocchialità ne è una espressione.


  • La città di Nocera

  • La città di Nocera sorge tra i Monti Lattari e i Monti Picentini, alle pendici del Monte Albino, sul versante settentrionale dei Monti Lattari, nell'ubertosa Valle Nocerina.
    Dal 1851 è divisa in due comuni: Nocera Inferiore e Nocera Superiore.
    Nocera, citta' antichissima che ha sempre avuto un grande rilievo storico, politico e culturale lungo i secoli, è uno scrigno di tesori d'arte e di cultura. Entrambi i Comuni di Nocera Inferiore e di Nocera Superiore, infatti, sono riconosciuti come importanti città d'arte, ma anche come luoghi d'ambiente di grande suggestione, per la floridezza delle montagne, i bei paesaggi e la fertilità delle campagne.
    I numerosi borghi antichi che si schiudono tra la città moderna, costruiscono una passeggiata nella storia unica nel suo genere: difatti, ripercorrendo gli itinerari monumentali di Nocera Superiore e Nocera Inferiore, si ha la possibilità di percorrere un viaggio nella storia dall'età antica alla vita contemporanea.
    Nocera nasce da ceppi originari palasgici, dagli Oschi e da popolazioni italiche Sarraste. Intorno al '600 a.C. è degli Etruschi. La città fu subito ricca e civile, come mostra la creazione di un proprio alfabeto. Passata nel V sec. a C. ai Sanniti, mutò il nome originario Noukria in Nuceria Alfaterna, e fu la capitale di una potente lega, il cui territorio si estendeva dalle porte di Napoli al Golfo di Salerno e vi facevano parte Pompei, Ercolano, Stabia e Sorrento. Nel 307 a.C. fu presa di romani, ma ad essa fu concesso un "foedus" privilegiato mantenendo una piena autonomia e battendo moneta propria. Distrutta nel 216 a.C. da Annibale, risorse più grande e più forte, e conservò la propria indipendenza. Per la fedeltà a Roma, come città libera e confederata, nell'anno 91 a.C. fu concessa ai Nocerini la cittadinanza romana e la città si trasformò in Municipio Romano. In questa tempo Nocera si arricchì di altri splendidi monumenti; per la sua monumentalità era detta dalle popolazioni vicine L'Urbula, la piccola Roma. L'eruzione del Vesuvio del 79 d. C., pur danneggiandola non compromise il suo ruolo di maggior centro della Campania Meridionale. Dopo la guerra civile del 49 a.C., ad opera degli eserciti sillani, il nome della città si trasformò in Nuceria Costantia.

    Nocera è la più antica Diocesi della Campania Meridionale. Si organizza e si costituisce in Diocesi nel III secolo intorno a S. Prisco suo primo Vescovo, civis nucerinus, cittadino nocerino. Fu un'instancabile evangelizzatore e un pastore amorevolissimo, come testimonia la plurimillenaria devozione dei nocerini, che gelosamente conservano le sue spoglie nella Basilica Cattedrale. Nocera però conobbe il Cristianesimo certamente già dal I sec., dopo lo sbarco di San Paolo nella vicina Pozzuoli, nel 61 d.C. come testimonia il martirio dei Santi nocerini Felice e Costanza, avvenuto fuori le mura cittadine.
    Nel VI sec. il territorio nocerino, fu teatro della battaglia tra i goti e i bizantini, questi ultimi, vincitori, possedettero la città. La battaglia avvenne tra gli attuali comuni di Angri e S. Antonio Abate, in una località ancor oggi chiamata "Pizzo dei Goti". Nel VII sec. Nocera passò ai Franchi. Dall'VIII sec. la Contea di Nocera fu un importante caposaldo del sistema difensivo Longobardo concentrando il centro della città sulla Collina del Parco con la nascita di numerosi villaggi intorno. In questo periodo essa assume una particolare conformazione, in numerosi casali o pagi, assumendo il nome di Nocera dei Pagani e per un breve periodo in Nocera dei Cristiani, quando nel XII sec., al governo angioino, che l'aveva in potere, appariva irriverente il primo nome.
    Nel 1138 subì l'incendio da parte di Ruggero II d'Altavilla. Ricostruita continuò la sua nuova vita.
    Nel XIII sec., Nocera fu la residenza privilegiata degli Angioini, sul suo Castello nacque nel 1274 S. Ludovico D'Angiò il secondogenito di Carlo II D'Angiò, che fu Vescovo di Tolosa. Per la grande bellezza dei luoghi, Nocera era detta in questo tempo la Real Valle. Si conservano numerose descrizioni della meraviglia che suscitava la bellezza della città e dei paesaggi, e la fertilità dei terreni. Nocera era considerata benedetta da Dio.

    Dal 1385 al 1386 nel Castello di Nocera risiedette Papa Urbano VI, durante lo Scisma d'Occidente. Al seguito di Papa Urbano VI, soggiornò a Nocera dall'estate del 1384 a quella del 1385, anche un monaco, Teodorico di Niem, il quale compose, verso il 1400, la Storia dello Scisma d'Occidente.

    In seguito fu feudo dei Filangieri, dei Latro, degli Zurlo affermandosi con il nome di Nocera dei Pagani per la conformazione della città, ormai consolidatasi in villaggi. Dal XIV sec., la città assunse una struttura ed un governo del tutto singolare, formato da due Dipartimenti, Nocera Soprana (le attuali Nocera Inferiore e Nocera Superiore) e Nocera Sottana (gli attuali comuni di Pagani, S. Egidio del Monte Albino e Corbara), e da nove Università (equivalente meridionale dei comuni, ma con la presenza del feudatario): Nocera Corpo, Nocera S. Matteo, Nocera Sperandei, Nocera Tre Casali, Nocera Pucciano, Nocera Barbazzano, Nocera S. Egidio, Nocera li Pagani, Nocera Corbara. Ogni Università aveva un sindaco particolare. I nove sindaci formavano il governo cittadino guidato dai tre Sindaci Universali dei quali, due spettavano a Nocera Soprana ed uno a Nocera Sottana. Dal 1597, durante il viceregno spagnolo, il governo cittadino era regolato da una vera e propria carta costituzionale il "Lodo Baldini", che stabilizzò le procedure di elezione, di struttura e di governo dei sindaci particolari e universali, delineatesi lungo i secoli XIV - XVI.

    Nel XVI sec., col titolo di Duchi la tennero i Carafa, a cui seguirono i Castel Rodrigo e i Pio di Savoia. Furono secoli, soprattutto al tempo del Vicereame spagnolo, assai difficili, funestati da guerre, pestilenze, eruzioni vesuviane, terremoti, alluvioni, a cui però gli abitanti seppero sempre reagire con grande vitalità. Nel 1806 con l'avvento dei Francesi, una legge di Giuseppe Bonaparte rompe l'unità nocerina e da Nocera dei Pagani nacquero i Comuni di Corbara, Sant'Egidio del Monte Albino, Pagani e Nocera che nel 1851 si separò in Nocera Inferiore e Nocera Superiore.


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    Nocera Inferiore:
    Itinerario sannitico - romano: Museo Archeologico dell'Agro Nocerino; Area archeologica di Piazza del Corso, con resti di un tempio romano e di monumenti funerari (I sec. a.C. - I sec. d.C.); Monumento funerario del Passo dell'Orco (I sec. a.C.); Cave del tufo nocerino di età romana; Varco della Via romana Popilia e monumento funerario a Fiano; Area sepolcrale di S. Prisco in Cattedrale (IV sec. d. C.); Vasca romana di età imperiale detta "di S. Prisco" nell'Atrio del Duomo.

    Itinerario medioevale: Castello Medioevale (VIII - XI sec.); Resti medievali della Collina del Parco (VIII - XIV sec.); Borghi medievali di Borgo Vecchio, Pietraccetta e Piedimonte; Biblioteca del Convento di S. Antonio (codici miniati e incunaboli dal XIII al XV sec.).

    Itinerario monastico - conventuale: Monastero di S. Anna (XIII sec.), Monastero di S. Chiara (XIII sec.), Cenobio di S. Giovanni in Parco (XI sec.), Monastero di S. Angelo in Grotta (XI sec.), Convento di S. Antonio (XIII sec.); Convento di S. Andrea (XVI sec.).Itinerario delle Chiese: Basilica Cattedrale (IV sec. - XI sec. - XVII sec.); Santuario di Maria SS. dei Miracoli (XVI sec.); Chiesa Parrocchiale di S. Matteo (XVI sec.); Chiesa di S. Gioacchino (XIX sec.); Chiesa Parrocchiale del SS. Corpo di Cristo (XVI sec.); Chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo Apostolo (XVIII sec.); Congrega di S. Maria a Monte o di S. Nicola (XVI sec.); Masseria e Chiesa Parrocchiale di S. Anna (XVIII sec.); Cappella della Madonna del Buon Consiglio (XII sec.); Chiesa Parrocchiale dei S.S. Apostoli Simone e Giuda (XVI sec.).

    Complesso monumentale del Duomo: Basilica Cattedrale (IV sec. - XI sec. - XVII sec.); Area archeologica sepolcrale di S. Prisco (IV sec.); Vasca romana di età imperiale detta "di S. Prisco", Palazzo Vescovile (XI sec. - XIV sec. - XVIII sec.), Arciconfraternita del SS. Rosario della Cattedrale (XVII sec.); Seminario Diocesano (XVIII sec.), Archivio e Biblioteca storica.

    Itinerario rinascimentale - barocco: Pinacoteca del Convento di S. Antonio; Palazzo Vescovile (XI sec. - XIV sec. - XVIII sec.); Seminario Diocesano (XVIII sec.); Cortili e palazzi del Corso Vittorio Emanuele, di Capofioccano, di Capocasale, di Casale del Pozzo, di Casale Nuovo, del Borgo Vescovado, di Casolla; Arciconfraternita del SS. Rosario della Cattedrale (XVII sec.); Sede dell'ASL "Salerno 1" Nocera Inferiore, l'antica Abbazia di Monteoliveto (XVIII sec.).

    Itinerario borbonico: Museo Ferroviario; Caserma Borbonica (XVIII sec.); Villa Comunale (XVI - XIX sec.); Palazzo Guerritore - Broya (XIX sec.).

    Itinerario contemporaneo di interesse artistico e architettonico: Palazzi di Piazza Municipio (stile Liberty XX sec.); Palazzo del Municipio(XIX - XX sec.); Liceo Ginnasio "G.B. Vico" - Scuola Media "G. De Lorenzo"; Galleria Maiorino; Chiesa Parrocchiale di S. Maria del Presepe; Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista.

    Itinerario di archeologia industriale: Antiche cave romane del tufo nocerino; Manifatture cotoniere meridionali (XIX sec.), resti di ciminiere e macchinari conservieri di inizio XX sec. a Via Napoli.

    Itinerario paesaggistico - ambientale: Montalbino; Sorgenti di acqua minerale su Montalbino; Collina del Parco; Collina di Chivoli; Monte Torricchio; Sorgente di S. Mauro - Lago Verde; Sorgente di S. Marina.



    Nocera Superiore:
    Itinerario sannitico - romano: Antiquarium di S. Maria Maggiore; Teatro romano (II sec. a.C.); Necropoli romana di Pizzone (I sec. a.C. - I sec. d.C.); Area archeologica di Pareti e Pucciano (II sec. a.C. - II sec. d.C.); resti romani di Via Ungari; Torre romana detta "Cantina vecchia".

    Itinerario medioevale: Acquedotto di S. Renato (XIII sec.).

    Itinerario delle Chiese: Battistero di S. Maria Maggiore (VI sec.); Congrega di S. Caterina (XI - XVI sec.);

    Chiesa Parrocchiale di S. Maria Maggiore (XIX sec.); Chiesa Parrocchiale di Maria SS. di Costantinopoli (XVII sec.);

    Chiesa Parrocchiale e Convento di S. Maria degli Angeli (XVI sec.); Chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo (XVI sec.);

    Cappella di S. Onofrio (XI sec. - XVIII sec.);

    Santuario di Materdomini (XI sec. - XVII sec.); Casa Madre delle Suore Serve di Maria Addolorata (XIX sec.).

    Itinerario rinascimentale - barocco: Borghi di Uscioli, Pareti e Pucciano; Palazzi di Via Pecorari e Via S. Clemente.

    Itinerario ottocentesco: Villa Lanzara (XVIII - XIX sec.); Villa De Ruggiero (XIX sec.).

    Itinerario paesaggistico - ambientale: Montalbino; Castagneto su Montalbino; Collina Citola; Monte Solano.

    Nocera Inferiore e Nocera Superiore costituiscono un punto di eccellenza nell'itinerario gastronomico campano.

    In questa generosa terra si producono ortofrutticoli di alta qualità tra i quali il più antico prodotto della storia a marchio DOP, il cipollotto nocerino.

    Sono rinomate le industrie conserviere agroalimentari.

    Numerose, inoltre, sono le manifestazioni di fede, di arte, di cultura e di spettacolo, sia a Nocera Superiore che a Nocera Inferiore, che arricchiscono il piacere della visita alla città, lungo tutto l'anno.



     

    Servizio Informazione Religiosa

    SIR Quotidiano/Daily

    Contatti

    Parrocchia Maria SS. di Costantinopoli
    Via Pecorari - 84015 Nocera Superiore (SA)
    Tel. 081.514.48.11
    e-mail: info@mariassdicostantinopoli.it